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09 febbraio 2025

RIVER TO RIVER FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL 2024


La 24esima edizione del River to River Florence Indian Film Festival si è svolta dal 5 al 10 dicembre 2024. Fra le pellicole proiettate vi segnalo:
- The Great Indian Family, titolo d'apertura, diretto da Vijay Krishna Acharya (presente in sala) e interpretato da Vicky Kaushal;
- Laapataa Ladies, diretto da Kiran Rao (in collegamento video), vincitore del premio per il miglior lungometraggio;
- Logout, diretto da Amit Golani e interpretato da Babil Khan (presente in sala);
- Ennennum (malayalam), di genere fantascientifico, diretto da Shalini Ushadevi (presente in sala);
- Everybody Loves Sohrab Handa, titolo di chiusura, diretto da Rajat Kapoor e interpretato da Vinay Pathak (presente in sala);
- The Mehta Boys, diretto e interpretato da Boman Irani al suo debutto alla regia.

Vijay Krishna Acharya, Firenze, 2024

Video ufficiale: Vijay Krishna Acharya al festival
Video ufficiale: Babil Khan al festival
Video intoscana.it: dichiarazioni di Vijay Krishna Acharya
Video Firenze Fuori: intervista concessa da Vinay Pathak

Kiran Rao

Bollywood alla Compagnia: "Adoro i maestri italiani", Barbara Berti, La Nazione, 5 dicembre 2024: 
'"Dario Fo? Un gigante. ’Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica è un film sempre molto attuale, i lavori di Paolo Sorrentino sono eleganti, Luca Guadagnino è assai interessante. Ma il mio regista preferito in assoluto è Sergio Leone un maestro di stile. ’C’era una volta il West’ è un film che non mi stanco mai di guardare e ogni colonna sonora di Ennio Morricone è geniale". Parola di Vijay Krishna Acharya, (...) al centro della serata d’apertura del festival ’River to River’ (...) con l’ultimo lavoro ’The Great Indian Family’, spumeggiante saga familiare, interpretata da Vicky Kaushal (divo da 20 milioni di follower su Instagram).
’The Great Indian Family’ è un film divertente che tocca un tema complesso: quello dei conflitti tra popolazione hindu e musulmana. Perché questa scelta?
"Penso che registi, scrittori e artisti in genere tendano a rispondere col loro lavoro al contesto che abitano, e probabilmente questo avviene per la gran parte in modo inconscio. Mi sono accorto che intorno a me si parla a gran voce di identità in ambito religioso e questo mi infastidisce. A livello personale, trovo preoccupante l’identificazione delle persone sulla base della religione, del colore della pelle, ecc. Vengo da una piccola città, e tutto ciò che accade nel mondo esterno poi entra in casa e diventa una discussione familiare al tavolo da pranzo, e io mi sento più a mio agio a parlare di questo piuttosto che pontificare sulla politica".
Senza rivelare il finale, possiamo dire che lo spirito del film va a favore di una società più tollerante e inclusiva. In quest’epoca di conflitti globali, in che direzione sta andando l’India?
"Credo che gli esseri umani siano fondamentalmente buoni, e che anche quando perdiamo la strada e ci sbilanciamo in direzione del male qualcosa ci riporterà verso l’equilibrio. La politica influenza le persone, ma preferisco confidare nella nostra capacità di affrancarci dall’odio, anche se è un processo che richiede tempo. Nella sua lunga storia il tessuto variegato dell’India ha sostenuto molti attacchi. Sono sicuro che anche questo passerà".'

Shalini Ushadevi

Vinay Pathak

Babil Khan




05 gennaio 2025

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2024


L'81esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si è svolta dal 28 agosto al 7 settembre 2024. Nessun titolo indiano in cartellone, però il film di chiusura della sezione autonoma Settimana Internazionale della Critica è stato Little Jaffna, pellicola francese diretta da Lawrence Valin ambientata nel quartiere parigino dove risiede la comunità di origine tamil. Nel cast anche l'attrice indiana Radikaa Sarathkumar, che ha presenziato alla proiezione. Shekhar Kapur aveva annunciato nel suo profilo X/Twitter lo sbarco a Venezia in occasione del festival, ma in rete non ho trovato fotografie o altri testi relativi al suo soggiorno. Amy Jackson, fresca di nozze, ha sfilato con Alberta Ferretti (stilista del suo abito da sposa) sul tappeto rosso organizzato per la prima mondiale di Beetlejuice Beetlejuice, film che ha inaugurato fuori concorso la Mostra.

Radikaa Sarathkumar




Amy Jackson e Alberta Ferretti






31 dicembre 2024

GIFFONI FILM FESTIVAL 2024


La 54esima edizione del Giffoni Film Festival si è svolta dal 19 al 28 luglio 2024. In cartellone il documentario Until I fly, coproduzione indo-francese diretta da Kanishka Sonthalia e Siddesh Shetty, e Parikrama, coproduzione indo-italiana diretta da Goutam Ghose e interpretata (fra gli altri) da Chitrangada Singh. Nel sito ufficiale della manifestazione si legge:


'Ad aprire l’anteprima assoluta di Parikrama - La storia di Lala di Goutam Ghose è l’ideatore e fondatore del festival Claudio Gubitosi «Noi vediamo film che narrano storie e poi ci sono storie che diventano film». Il film, infatti, nasce dal libro di Sergio Scapagnini “La storia di Lala” che ha affascinato il regista Goutam Ghose (unico regista indiano ad aver ricevuto il Premio “Vittorio De Sica” alla carriera). Lala, in particolare cattura l’attenzione di Ghose, è un simbolo di forza e resilienza, un ragazzino che fa di tutto per cercare di aiutar la sua famiglia. L’altro protagonista del film è Alessandro, un regista italiano che realizza film su questioni ambientali, le storie dei due si intrecciano nel viaggio in India del regista. L’opera non vuole essere il tipico film sugli occidentali in India, al contrario mostra come l’umanità sia una. In sala Galileo l'Ambasciatrice dell'India H.E. Vani Rao sottolinea che onore è per lei presentare la prima co-produzione indo-italiana riconosciuta nell'accordo intergovernativo "Audio Visual Co-Production Agreement between India and Italy" e che vede il nostro Ministero della Cultura e la Regione Campania, il Ministry of Information and Broadcasting e il Ministry of Tourism of Madhya Pradesh compartecipi per la realizzazione del film. Ospiti del Giffoni #54 sono gli attori e il regista che hanno lavorato a Parikrama - La storia di Lala. Marco Leonardi, Cristina Donadio, Enzo Decaro, il produttore Sergio Scapagnini e il regista Goutam Ghose onorano il festival della loro presenza. Cristina Donadio, interprete della madre di Alessandro, racconta di come la preparazione sia stato un viaggio complesso e meraviglioso «ancora adesso se penso agli occhi di Lala mi commuovo». Marco Leonardi definisce il film un’opera spirituale, rappresenta, infatti, il pellegrinaggio più grande del mondo su un fiume sacro oggi deviato dalle dighe. L’India è stata dilaniata dalle dighe e il protagonista Alessandro non può fare a meno di adirarsi alla vista di tanta mostruosità. Enzo Decaro descrive il film come in grado di unire il mondo letterario di Scapagnini e quello cinematografico di Ghose. «Lala è l’archetipo totale di fede, coraggio e sorridente ottimismo» racconta, infine, Sergio Scapagnini'.


Vi segnalo anche l'articolo Giffoni Film Festival, presentato in anteprima “Parikrama” con Marco Leonardi, Ilaria Cotarella, Il Mattino, 22 luglio 2024:
'«Questa storia viene fuori grazie a Sergio Scapagnini che ha ben pensato fosse una buona sceneggiatura per un film. Ci sono molti italiani che restano affascinati dall'India e che ci vengono per motivi di lavoro. Al di là delle differenze culturali io credo che gli esseri umani siano tutti uguali» ha affermato il regista Ghose, «È una pellicola di emozioni e di sogni. Credo che dentro ci sia anche un'esortazione ad amare tutti coloro che ci circondano». «La preparazione di questo film è stata complicata ma è stato un viaggio meraviglioso. Se penso agli occhi di Lala, il protagonista, ancora mi commuovo», ha affermato Cristina Donadio, «Io interpreto la mamma del regista, autenticamente dolce ed autoritaria allo stesso tempo. Sono orgogliosa di aver fatto parte di questo film, invito tutti ad andare a vederlo quando uscirà», ha concluso. «Scapagnini mi ha voluto nel suo film perchè ho interpretato Maradona», ha commentato ironicamente Marco Leonardi, «La sceneggiatura del film non mi è arrivata subito e quindi ho trascorso molto tempo a dialogare con Sergio, perchè volevo capire e soprattutto perchè mi interessava sapere il motivo del suo amore per l'India, che lo stesso protagonista ha. Ho pensato, a tratti, di interpretare Scapagnini perchè lui è stato tanti anni lì. Ha realizzato molte cose lì. Alex, il protagonista, ritorna in India per capire il progresso come abbia agito sui villaggi di contadini. Il progresso tanto offre, quanto toglie», ha sottolineato Leonardi.'

Giffoni Film Festival: al centro, Goutam Ghose


Lo scorso 7 dicembre Parikrama è stato proiettato al Kolkata International Film Festival. La pellicola dovrebbe essere distribuita nelle nostre sale nei primi mesi del 2025.
Nel corso della sua luminosa carriera, Goutam Ghose ha collezionato una quantità criminale di National Film Award (fra gli altri). Numerosi e importanti i legami con l'Italia: 
* nel 1984 Paar viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, Naseeruddin Shah vince il premio per il miglior attore; 
* nel 1994 Patang è in cartellone al Taormina Film Fest, Shabana Azmi conquista il premio per la miglior attrice; 
* nel film del 1995 Vrindavan Film Studios, coproduzione italo-indiana diretta da Lamberto Lambertini, Ghose interpreta se stesso. Nel cast, fra gli altri, Sonali Kulkarni, Soumitra Chatterjee ed Enzo Decaro. Sergio Scapagnini collabora alla produzione;
* nel 2004 il documentario Impermanence, coproduzione indo-italiana, viene presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Cinema Digitale;
* nel 2006 Ghose viene insignito dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana.

Goutam Ghose e Sergio Scapagnini, Kolkata, dicembre 2024

Nel corso del festival è stato consegnato al regista Ackshaj Anand il premio per il miglior film assegnato dalla rassegna Giffoni Shock (la cui prima edizione si era svolta dal 16 al 20 aprile 2024) al cortometraggio di animazione That doesn't fit (visionabile qui). Nel sito ufficiale del festival si legge:

Ackshaj Anand

'È appena arrivato dall’India e, con i suoi appena 23 anni e un entusiasmo che contagia i giffoner +18, il regista Ackshaj Anand riceve il premio Giffoni Shock, un concorso per opere sperimentali alla sua prima edizione, con il cortometraggio “That doesn’t fit”. “Sono felice di essere qui. Questo è il mio primissimo film - dice - E questa è la mia prima volta in Italia”. E racconta di aver deciso di “partecipare a Giffoni Shock perché mi piaceva Giffoni - spiega - ma anche perché, sebbene il mio corto non si rivolga solo a un pubblico giovane ma a un pubblico di ogni età, mi faceva piacere condividerlo con i ragazzi per dire loro di non essere come gli altri, di non seguire regole precostituite, ma di essere semplicemente se stessi”. Il corto incanta i giffoner nella sala verde a dispetto della sensazione di disagio continuo rappresentata nel film. “Si tratta di scene di vita che nel corso della mia crescita ho osservato e vissuto - spiega Anand - Mi sono basato su cose della vita fatte e vissute senza neanche un perché”. E spiega: “Ho sempre frequentato gruppi di persone molto diversi e non mi sono sentito mai membro di ognuno di quei gruppi. Però va bene così perché non bisogna necessariamente provare un senso di appartenenza”. Insomma, ribadisce, “il corto nasce dal senso di frustrazione che provo ogni giorno quando non riesco a fare quello che voglio”. 
Appassionato di manga e anime, Anand racconta: “Fino a cinque anni fa non avevo idea di cosa volevo fare. Poi, a 18 anni ho iniziato a capire di avere una passione. All’inizio ho cominciato a fare schizzi sui quaderni e ho iniziato a capire dove mi poteva portare questa passione”. Quei quaderni Anand li ha portati con sé dalla sua India per permettere ai ragazzi di sfogliarli. Del resto, lo stesso storyboard del corto è stato fatto tutto su carta. E non solo: “A parte la postproduzione - racconta - ho fatto tutto da solo. Ci sono voluti circa sei mesi. Ho fatto tutto un passo alla volta. Quindi - dice ai ragazzi - tutti potete riuscire a fare un lavoro del genere”. Non mancano, in risposta alle numerose curiosità dei giffoner, le spiegazioni su alcune scene del corto: “La scena dei pezzi del puzzle che si uniscono nasce dal fatto che alla fine c’è sempre qualcosa che non va. Credo sia la rappresentazione di quello che siamo anche quando ci troviamo in situazioni con gente che conosciamo, perché non riusciamo mai a sentirci inseriti in un contesto al cento per cento”. Quanto alla scelta dei colori, “c’è un preciso schema: da un lato verde e blu, dall’altro lato il giallo. E poi ho voluto riprendere anche la vivacità di alcune strisce di fumetti che hanno colori così forti e vividi”. Ma quanto all’ispirazione, confessa che “sebbene cresciuto più con anime e manga”, ha tratto ispirazione “da artisti di tutto il mondo”. Ricevuto il premio Giffoni Shock e incassati i complimenti entusiasti della sala, il giovane regista indiano parla dei suoi progetti futuri: “Vorrei continuare con l’animazione. Questo è stato il mio primissimo film, spero di poterne fare tanti altri”.'


31 maggio 2024

DIVI INDIANI IN ITALIA

Ranveer Singh


Il facoltoso clan degli Ambani continua a regalarci grandi soddisfazioni. Dopo l'indimenticabile spettacolo congiunto del trio regale dei Khan (clicca qui), gentilmente offerto lo scorso marzo dai futuri sposi Anant Ambani e Radhika Merchant, in questi giorni la coppia è in Italia per la sontuosa (interminabile) festa prematrimoniale organizzata su una nave da crociera salpata il 29 maggio da Palermo, con tappe il 30 a Civitavecchia - per una veloce visita della capitale - e domattina primo giugno a Santa Margherita Ligure (con proseguimento nella notte per Genova). Quasi tutti i locali di Portofino sono stati affittati ad uso esclusivo, e la famosa Piazzetta verrà chiusa ai non invitati dalle 17.30 alle 22.30. Alle 21.00 è previsto un concerto privato di Andrea Bocelli. Le nozze si celebreranno in luglio a Mumbai.
Superfluo precisare che, in siffatte circostanze, i miliardari adorano garantirsi la presenza di personaggi famosi di altissimo calibro. La lista è da scorrere in posizione seduta: Salman Khan (credo per la prima volta nel nostro Paese), Shah Rukh Khan, Kareena Kapoor con la sorella Karisma, Karan Johar, Alia Bhatt con il marito Ranbir Kapoor, Ranveer Singh, Sanjay Dutt, Kiara Advani con il marito Sidharth Malhotra, Janhvi Kapoor con il padre Boney Kapoor, Sara Ali Khan, Ananya Panday, Disha Patani, Ayan Mukerji, Atlee. Alcuni media indiani citano anche Aamir Khan e addirittura la famiglia Bachchan. Poco o niente sta trapelando (sigh), le fotografie che circolano in rete si contano sulle dita di una mano - tocca accontentarsi e attendere con pazienza. 
Gli Ambani sembrano apprezzare parecchio l'Italia, dal momento che anche Isha Ambani, sorella di Anant, nel 2018 aveva festeggiato il suo fidanzamento sul lago di Como, con abituale corollario di un folto gruppo di celebrità (clicca qui).

Aggiornamenti del 2 giugno 2024: 
- Video: Shah Rukh Khan e Ranbir Kapoor a Portofino
- Video: Shah Rukh Khan al concerto di Andrea Bocelli
- Video: Salman Khan e Sanjay Dutt a Portofino
- Video: Kiara Advani e Sidharth Malhotra a Portofino


Ananya Panday a Roma

Sara e Ibrahim Ali Khan a Roma

Ananya Panday a Portofino

Janhvi Kapoor a Portofino

05 settembre 2023

MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA 2023


L'80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si svolge dal 30 agosto al 9 settembre 2023. Stolen, di Karan Tejpal, è in concorso nella sezione Orizzonti Extra, ed è stato proiettato lo scorso 31 agosto. Il regista, gli attori (Abhishek Banerjee, Mia Maelzer e Shubham) e il produttore (Gaurav Dhingra) hanno presenziato all'evento. Vi segnalo anche The Red Suitcase, coproduzione nepalese-singalese diretta da Fidel Devkota in concorso nella sezione Orizzonti. Una curiosità: Jacqueline Fernandez ha sfilato sul tappeto rosso organizzato per la prima mondiale di Ferrari.

Da destra: Karan Tejpal, Abhishek Banerjee, Shubham, Mia Maelzer, Gaurav Dhingra e Alberto Barbera

RASSEGNA STAMPA/VIDEO

- Video Rai: intervista concessa da Karan Tejpal, Abhishek Banerjee e Gaurav Dhingra
- Video: red carpet per Stolen

* Podcast Radio Ca' Foscari: intervista concessa da Karan Tejpal. Un assaggio: '"I miei film hanno poco montaggio e poco girato: voglio che lo spettatore sia al centro dell'azione senza essere troppo influenzato dagli artifici di regia. (...) La violenza immaginata è molto più potente della violenza mostrata; la suggestione dello spettatore non può essere mai tradotta totalmente sullo schermo".'


* Recensione di Stolen, Davide Di Giorgio, Duel, primo settembre 2023: 
'Stolen è un film magmatico, caleidoscopico e in continua mutazione, narrativamente e figurativamente. (...) Se il ritmo resta sempre teso, il regista Karan Tejpal mette a frutto la sua formazione altrettanto composita, da Bollywood ai commercial e ai lavori per la televisione, riuscendo a fare di Stolen un film che nel suo continuo cambio di pelle ossequia tanto le possibilità liberissime del racconto cinematografico, quanto la natura cangiante della verità. Parte in questo modo da un impianto realistico, che illustra le difficoltà della classe sottoproletaria, la sperequazione sociale in cui trova facile mercato il traffico dei minori e la corruzione delle autorità. Lo racconta attraverso le forme del thriller, con punte quasi horror favorite da una prima parte strettamente notturna, che trascolora poi nell’action puro. (...) Ancorandosi a lunghi piani sequenza, Tejpal cerca il realismo della performance, mentre la muscolarità della tecnica trasfigura il dramma in puro racconto western, coniugando a perfezione un approccio classico a una visione più strettamente (e felicemente) contemporanea. Mentre procede spedito, Stolen crea quindi una forte empatia verso il destino dei personaggi, mentre i pezzi del puzzle si compongono con consumata economia narrativa, orientando lo spettatore tra false piste e piccole/grandi rivelazioni che solo alla fine daranno il quadro preciso. La ricerca diventa in questo modo un viaggio dal sapore tanto esaltante per lo spettacolo che è in grado di offrire, quanto vertiginosa per la fragilità degli equilibri che racconta e che permettono alla tensione di giocare sempre nuove carte fino alla fine'.