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02 gennaio 2025

M. CATERINA MORTILLARO: KALI YUGA


Dal settembre 2024 è disponibile in formato digitale il romanzo Kali Yuga di M. Caterina Mortillaro, distribuito da Delos Digital. Nel sito ufficiale si legge: 'Giulia, editor per una prestigiosa casa editrice, scopre presso un antiquario di Milano un romanzo di fantascienza dei primi del Novecento, ambientato in India, intitolato "Kali Yuga". Tuttavia, se si tratta davvero di fantascienza, perché le vicende narrate nel libro iniziano a manifestarsi nella realtà? In che modo il destino di Giulia si lega inesorabilmente a quello di Florien, un avvocato franco-indiano specializzato in crimini informatici? E quale è il vero obiettivo dell'uomo celato dietro lo pseudonimo di Kalki? Due uomini e due donne si trovano a combattere contro il tempo per evitare la fine del mondo in un thriller fantascientifico con sfumature esoteriche. La storia si svolge tra Milano, India, Stati Uniti e Porto Rico, intrecciando diversi piani temporali fino a un finale ineluttabile'.


In passato M. Caterina Mortillaro aveva firmato altre opere ispirate dalla cultura indiana, sempre distribuite da Delos Digital: 
* Bollywood Babilonia (2018). Comunicato ufficiale: 'Una stella di Bollywood come Mahi Kapoor dovrebbe morire all’apice di un film drammatico. Non crepare, e crepare male, per davvero: sgozzata in un sordido appartamento di un quartiere malfamato e lasciata dissanguare, seminuda e in posa equivoca. Per il vice commissario Ashit e il suo superiore Khan, questo caso è una vera rogna. E non solo per la notorietà della vittima, che lo pone sotto i riflettori della cronaca nera da prima pagina, ma soprattutto per i pericolosi risvolti politici e sociali che può catalizzare. L’attrice è una delle protagoniste della discussa pellicola Babilonia, un kolossal biblico che, secondo indiscrezioni, offenderebbe l’induismo. Tutta la nazione è infatti già scossa da violenze innescate dalla controversa produzione bollywoodiana. Il regista del film è Arjun Kapoor, marito della vittima, da poco convertito al cristianesimo. Sono gli integralisti hindu gli autori dell’efferato omicidio? O si è trattato di un mero delitto passionale, legato alla vita sessuale piuttosto disinvolta della donna? O che altro? Quale sia la risposta, non sarà semplice. Né priva di sorprese'.


* Devaloka. Il pianeta degli dèi (2019). Comunicato ufficiale: 'Il mondo intero resta sconvolto quando un incidente coinvolge la nave colonica destinata a popolare Marte, e il fragile equilibrio planetario è messo ancora di più a dura prova quando si scopre che, per salvare la missione, è stato necessario lasciar andare alla deriva i moduli dell'astronave che ospitavano i coloni indiani. Ma il destino di quei coloni non era la morte. Qualcosa accade, e anni dopo cominciano a circolare strane voci sul comandante di quella missione. Che sarebbe tornato sulla Terra per portare il messaggio degli dèi. Per mostrare una nuova strada, una strada che porta in un luogo oltre ogni immaginazione'.

29 dicembre 2024

VAJRA CHANDRASEKERA VINCE IL PREMIO NEBULA 2024


L'8 giugno 2024 sono stati resi noti i vincitori dei prestigiosi premi Nebula. The Saint of Bright Doors dello scrittore srilankese Vajra Chandrasekera si è aggiudicato l'ambitissimo premio per il miglior romanzo - e non potrei essere più felice. Ma non è tutto. The Saint of Bright Doors, finalista anche ai prestigiosi premi Hugo, ha conquistato, fra gli altri, il premio della rinomata rivista di fantascienza Locus per la migliore opera prima (in precedenza Chandrasekera aveva pubblicato racconti).

Vi segnalo la recensione di Jake Casella Brookins, pubblicata da Locus l'11 ottobre 2023:
'Truly superb books - ones that are complete, that are organic, that invite themselves into your brain fully formed and transport you somewhere else, that leave you humming and staring and obsessed, that leave characters and images and ideas hard-printed among your own memories - are hard to talk about. It’s hard to talk about Vajra Chandrasekera’s The Saint of Bright Doors
Well, let’s begin with the simple bits. A secondary-world fantasy, the novel follows Fetter, a boy with strange gifts - shadowless, able to see demons, able to slip off gravity like a loose robe. Born to a (not the) messiah, Fetter is trained by his mother - herself something of a potent magician - to kill his own father, and take apart his entire religion. But at some point in his youth Fetter walks away from his patricidal mission, moves to the city, begins a new life. Joins a support group for other former Chosen Ones. There, in Luriat, the city of the titular bright doors, Fetter begins to discover who he really is, who he really wants to be - and finds himself caught up in a complicated mesh of revolution, scientific inquiry, and the strange and ground-shaking truth of his world. (...)


The Saint of Bright Doors starts in a clearly mythic, fantastic mode; twenty pages in Fetter is using dating apps, discussing crowdfunding campaigns. The supernatural elements persist, become deeper and stranger, even as Fetter’s world is revealed to be about the same as our contemporary world, technologically; yet Chandrasekera doesn’t juxtapose these elements winkingly or for laughs. The world hangs together, and for all that the story’s magical elements feel real, have the unpredictable-but-inevitable feeling of a dream or a fairy tale, it’s not an unquestioning world: Fetter, and other characters he meets, engage with the world, even the magical bits, study them, question them, draw conclusions from them. Chandrasekera is able to call his own bluff, repeatedly, in ways that feel very science-fictional - and still reveal that there are more and stranger cards to be dealt. (...)
The Saint of Bright Doors (...) has a remarkably unique and coherent texture. Alongside these absorbing, convincing details - city streets and noises, food, clothing, architecture, characters who entail a whole set of cultural assumptions in their table manners, unforgettably strange devils and apparitions - one of the more striking aspects of The Saint of Bright Doors is its commitment to the revolutionary impulse and societal critique. Fetter’s mother told him, “The only way to change the world is through intentional, directed violence.” It’s a statement he’s ambivalent about at best, particularly about how directed such violence can ever be, but he finds himself drawn into the orbit of reformists and revolutionaries, appalled at the intrinsic atrocities of the state. This is not a black-and-white moral story: The Saint of Bright Doors captures the Byzantine complexity and reifying systemicity of state violence - and Chandrasekera’s subversion of Chosen One narratives is delightfully oblique, allowing Fetter his confusion and side quests, and pivoting the narrative away with a few absolutely stunning twists.


Beyond these politics (if there is such a thing), the novel deploys some truly huge ideas in how it plays with the writing and rewriting of history and culture, how events and interpretations layer and contradict each other, are locked away for lifetimes only to emerge again. It’s a heady literalization of “mashing up;” it takes a serious look at what happens when tropes and cultures collide, and it’s all the more satisfying for how grounded in character it all is. Fetter is a wonderfully drawn and complex young man, surrounded by equally complex characters and realities that he (and thus we) understand imperfectly. A lot of my favorite moments in the book stem from Chandrasekera’s remarkable sense for stakes of personal, rather than contrived, significance - Fetter’s guilt over merely feeling attracted to someone, and the way his boyfriend laughs it off; the way that personal possibilities, that others’ opinions, are on the table as potential sacrifices or rewards - far more compelling than stock melodramatic life-or-death, save-the-universe plot points.
It’s a hard book to talk about - I’ve gone this far and barely told you about the present-on-every-page fantastic elements, the mechanics of the bright doors, the importance of theater, the dances of the devil-doctors and the demonic surveillance-state-analog of Fetter’s father and his saints. There is so much going on here, and yet it all fits together perfectly - book of the year material, no question, and one I’m already returning to'.

Nel gennaio 2024 era stata distribuita in Italia l'antologia Ecoceanica. Futuri dal Sud globale che include un racconto di Chandrasekera (clicca qui). I Nebula sono assegnati dalla Science Fiction and Fantasy Writers Association, i premi Hugo dalla World Science Fiction Society.  

10 febbraio 2022

IAN MCDONALD: I GIORNI DI CYBERABAD


In questi giorni è in distribuzione nelle edicole italiane il numero di febbraio 2022 della collana Urania Jumbo. Si tratta del romanzo I giorni di Cyberabad, di Ian McDonald. Sulla quarta di copertina si legge: 'Cyberabad è l'India del 2047, una nuova superpotenza abitata da un miliardo e mezzo di persone nell'era delle IA, della siccità causata dai cambiamenti climatici, delle guerre per l'acqua, dei nuovi generi e dei bambini geneticamente migliorati, con una popolazione prevalentemente maschile: una donna ogni quattro uomini. Cyberabad days è una raccolta di sette storie, in un'India fratturata in una dozzina di Stati in cui nascono dee-bambine, si celebrano matrimoni tra uomini e IA e sorgono nuove nazioni'.
Nel blog di Urania si legge: 
'“I giorni di Cyberabad” è una raccolta di sette racconti ambientati nell’India del futuro. Cyberabad, fratturata in una dozzina di staterelli in guerra tra loro, è una terra traboccante di affascinanti contraddizioni, che spaziano dall’estrema povertà alle più innovative tecnologie, dalla siccità dilagante alle piscine lussuose, da antiche credenze a nuovi sgargianti orizzonti sul futuro dell’umanità. E mentre un ragazzino di Ahraura sogna di diventare un robotwallah e poter pilotare un bot da guerra nel conflitto che si abbatte sul suo villaggio, il figlioletto di un ingegnere americano sgattaiola fuori dalle alte mura dell’Accantonamento per sbirciare quel mondo esterno e tanto estraneo, come un Siddharta in miniatura, immergendosi in una cultura per lui aliena, che sulle sponde del fiume Gange mescola i colori della vita e della morte in modi inimmaginabili, avvolti in una accecante quanto struggente bellezza. Allo stesso modo, la solitudine di una innocente dea bambina, scongiurata da folle adoranti di far scendere la pioggia su un mondo flagellato dalla siccità e dai cambiamenti climatici, è fin troppo simile a quella provata dall’unica figlia di una ricca e potente dinastia che l’acqua la controlla, e che ha trasformato la bambina in un’arma contro la famiglia rivale. Tra IA di contrabbando e una nuova casta di bramini geneticamente modificati, ogni racconto si schiude e richiude come un fiore di loto, una carezza e un pugno al tempo stesso, nel drammatico chiaroscuro di tradizione e futuro tracciato dalla penna di uno dei migliori scrittori di fantascienza del nostro tempo. Ecco i titoli dei racconti contenuti nel volume:
“Sanjeev e i robotwallah”
“Kyle incontra il fiume”
“L’assassino di polvere” 
“Un buon partito” 
“La piccola dea”
“La moglie del djinn”
“Vishnu e il circo dei gatti”
Ian McDonald, autore per metà scozzese e per metà irlandese, è nato nel 1960 e vive a Belfast. (...) Il racconto The Djinn’s Wife ha vinto il premio Hugo nel 2007 e il BSFA [British Science Fiction Association] nello stesso anno, mentre The Little Goddess è stato finalista allo Hugo nel 2005 e Vishnu at the Cat Circus nel 2010'.

31 ottobre 2011

RA.ONE DISTRIBUITO IN ITALIA?



Secondo quanto diffuso oggi da Eros International Media, nei primi quattro mesi del 2012 è prevista la distribuzione di Ra.One anche in Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Russia, Libano, Giordania, Siria, Palestina, Brasile, Spagna, Grecia e - udite udite - Italia.  
Incrociamo le dita: la pellicola verrà di sicuro mutilata, snaturata, grossolanamente doppiata, eccetera eccetera, ma, vista l'impossibilità di un trasferimento definitivo a Mumbai, dovremo accontentarci. E chissà: magari ci delizieranno anche con Don 2 (troppo avida?).

Aggiornamento del 6 marzo 2012: Nicola Pecorini - Intervista esclusiva