08 novembre 2010

RIVER TO RIVER FLORENCE INDIAN FILM FESTIVAL 2010


Il River to River Florence Indian Film Festival 2010 si svolgerà dal 3 al 9 dicembre. Numerosi gli eventi previsti, fra i quali la retrospettiva dedicata a Satyajit Ray. Fra i titoli in cartellone, vi segnalo Peepli [Live]IshqiyaRaajneetiLove Aaj Kal.
Iti Mrinalini (2011, bengali), di e con Aparna Sen, inaugurerà la manifestazione alla presenza della regista. Alla proiezione dell'8 dicembre di I am, Onir e Rahul Bose saranno presenti in sala. The Japanese wife chiuderà il festival alla presenza di Aparna Sen e di Rahul Bose.

Fra le pellicole vincitrici delle precedenti edizioni, vi suggerisco di non lasciarvi sfuggire:
* Mr. & Mrs. Iyer (2002, lingua inglese) di Aparna Sen. Il 7 dicembre Aparna e Rahul Bose saranno presenti in sala;
* Split wide open (2000) di Dev Benegal. L'8 dicembre Rahul Bose sarà presente in sala;
Vi segnalo inoltre Everybody says I'm fine! (2001, lingua inglese) di Rahul Bose. L'8 dicembre Rahul sarà presente in sala.
Rahul Bose e Onir - Firenze, 2010

Aggiornamento del 4 gennaio 2011: I am è il film vincitore dell'edizione 2010. Rahul Bose ha commentato nel suo profilo Twitter: 
* 9 dicembre 2010: 'Sono stato a Firenze per un festival cinematografico. Erano in cartellone cinque dei miei film. Clima non freddo, sala - l'Odeon - fantastica, pubblico attento'.
* 12 dicembre 2010: 'Sono molto felice che I am abbia vinto il premio del pubblico al festival di Firenze. Ero presente alla proiezione e al dibattito. Il pubblico era scosso ed emozionato'.

Aparna Sen e Selvaggia Velo - Firenze, 2010

Vedi anche:
- video ufficiale dell'intervista concessa da Onir;
- Aparna Sen e Rahul Bose alla proiezione di Mr. & Mrs. Iyer, 7 dicembre 2010 (video prima, seconda, terza, quarta e quinta parte);
- India è donna, La Repubblica, 5 dicembre 2010: 'Voleva raccontare l'amore. Ma in quale modo? «Gli aspetti più straordinari di questo sentimento, oggi, sono stati divorati dalla banalità del quotidiano». (...) Aparna Sen, una delle firme più autorevoli del cinema d'autore indiano, (...) ha deciso dunque di mettere in scena gli affari di cuore da prospettive nuove. (...) The Japanese wife (...) racconta l'innamoramento tra un uomo e una donna chiuso nel platonico rito di una corrispondenza epistolare. Spiega Sen: «Sono stanca di storie d'amore messe in scena in chiave realistica, dove non accade niente di nuovo perché tutto è stato detto e vissuto. Del romanzo di Kunal Basu, da cui ho tratto questa mia opera, mi ha affascinato l'assurdità, la contrapposizione tra questo mondo cinico e l'innocenza di un amore che non conoscerà mai un contatto fisico». Nel suo paese non ha mancato di destare scandalo con film che raccontano donne adultere. «La visione tradizionale di matrimonio come vita in simbiosi è stata messa in discussione da mariti e mogli che lavorano in egual misura e che vivono interi giorni senza incontrarsi, se non dietro appuntamento. Come si fa tra amici. O sconosciuti. Odio il sesso senza amore. A partire da quella pratica maschilista che esercita la sessualità senza un coinvolgimento mentale e passionale: consumo un rapporto con te, e intanto penso agli appuntamenti di lavoro. Questo faceva il protagonista maschile di Parama: alla moglie, dunque, ho concesso tutta la sana libertà di trovare una storia alternativa. In The Japanese wife invece la vita coniugale è vista come una favola, perché meta irraggiungibile». I suoi film hanno come leit motiv i legami. E sono per lo più storie di donne. «Mi piace raccontare le relazioni perché una delle poche sfere della vita umana legate non ai bisogni materiali. Credo che tutti gli esseri umani siano soli: il mio obiettivo è raccontare la solitudine attraverso i legami tra le persone, perché la vita è un equilibrio precario tra le due dimensioni. Per quanto riguarda i personaggi femminili, è ovvio che li prediliga, essendo una donna. In realtà a me interessa l'umanità intera, vista però nei suoi lati surreali, meno ovvi». Mr. and Mrs. Iyer (...) tratta il tema del fondamentalismo religioso. «Mi addolora che l'India, la terra di Gandhi, sia martoriata da faide religiose. L'estremismo come manifestazione della fede non è solo un problema di violenza. Il fondamentalismo - sia esso islamico o hindu - spazza via in un colpo solo ciò che le donne indiane sono riuscite a conquistare, riscaraventandole in un inaccettabile, astorico ruolo subalterno. In primo piano, in Mr. and Mrs. Iyer, c'è una storia d'amore durante un viaggio fisico ma anche interiore. Sullo sfondo, le turbolenze fondamentaliste, che danno forza al plot sentimentale. I film d'amore senza tempo, nel cinema hollywoodiano, hanno sempre come scenario una guerra». Com'è avvenuto il passaggio da attrice a regista? «L'essere nata in una famiglia di cinefili mi ha viziata: ad ogni film che mi veniva offerto, mi rendevo conto che non era quello il cinema che cercavo e sognavo. Così, ho cominciato a realizzarmelo da sola».'

(Grazie a Selvaggia Velo e Francesca Pertinenzi di River to River Florence Indian Film Festival)
(Grazie a Sunil Deepak per la foto che ritrae Onir e Rahul Bose)

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